Tra tradizioni, storia e arte: tuffo nel passato a Bard

Edifici in pietra che zigzagando si arrampicano su per il colle, culminante in un’imponente struttura sulla sommità. A vederlo da lontano sembra il set di un film storico o la classica ambientazione di un poema cavalleresco; si tratta invece del suggestivo forte di Bard, situato nell’omonimo borgo della Val d’Aosta.

Adagiato sulle sponde del fiume Dora Baltea, sorge un sobborgo il cui assetto è rimasto immutato nei secoli. Per raggiungerlo basterà attraversare un antico ponte medievale. Proprio lì dove il corso del fiume disegna un’ansa sinuosa, si erge l’aspro sperone roccioso sul quale spicca il leggendario forte. La conformazione attuale è quella che gli è stata data nel XIX secolo da Carlo Alberto di Savoia ma le sue origini sono molto più antiche. La struttura precedente, secondo le fonti, risalirebbe al X secolo e a sua volta venne costruita su fondamenta romane. Oggi, dopo un accurato restauro, ospita il Museo delle Alpi oltre che numerosi eventi tra concerti, mostre e spettacoli teatrali. Attraverso gli ascensori panoramici si potrà godere della vista sulla vallata principale, modellata dal ghiacciaio balteo, e su tutte le altre bellezze naturalistiche della zona.

Il vero cuore di Bard, però, è il borgo medievale che fa da tappeto all’imponente fortezza. Una fitta trama di case, unite tra loro da archi, alle quali fa da ordito l’unica strada della città. Le tipiche architetture medioevali affascinano per la loro bellezza: tetti in “lose”, bifore e finestre crociate sanno raccontare storie lontane. Passeggiando per l’antica strada si potranno scorgere eleganti residenze del XVI secolo che conservano al loro interno porzioni delle precedenti costruzioni di epoca romana. Si respira un’atmosfera di altri tempi in quello che è stato inserito tra i “borghi più belli d’Italia”. Il tutto diventa ancora più suggestivo quando il paese si anima per dar vita agli eventi e alle manifestazioni che ospita: imperdibili le sfilate in costume medievale nel periodo di ferragosto e il “Marché au Fort”, la sagra enogastronomica che si tiene la seconda domenica del mese di ottobre. Arte e gastronomia, sì, ma anche natura: di straordinario impatto le “marmitte dei giganti”, delle cavità formatesi nella roccia a causa dell’erosione provocata dallo scioglimento dell’antico ghiacciaio. Al loro interno è possibile trovare fascinose incisioni rupestri risalenti all’età del ferro.

Un vero e proprio museo a cielo aperto, dunque, che ci permetterà di fare un viaggio tra le tradizioni di un luogo fortemente attaccato alla sua storia. Un forziere ricco di antichi tesori capaci ancora oggi di lasciarci a bocca aperta per la loro bellezza.