Delft, il cuore regale d’Olanda

Storia, arte, cucina e passeggiate in bicicletta sono le tante sfaccettature di quella bellissima pietra preziosa che è Delft, deliziosa chicca olandese. Le geometrie del centro storico sono tracciate dai tanti canali confluenti in quello principale, che dà il nome alla città. Negozi, bar, eleganti palazzi e persino giardini si specchiano nelle acque regalando una cartolina dell’Olanda a dir poco indimenticabile.

Vicoli stretti e acciottolati si aprono su piazze e piazzette che ospitano fieramente chiese e musei. Il centro storico, completamente pedonale, ha il fascino tipico delle antiche città olandesi ma in questo caso c’è qualcosa in più: questa è la città reale. È stato il padre della patria Guglielmo d’Orange a fondarla e nella cripta nascosta nei seminterrati della Nieuwe Kerk, meravigliosa chiesa gotica con pianta a croce latina, trovano sepoltura anche tutti i suoi successori. Il campanile annesso, con i suoi 109 metri di altezza può vantarsi di essere la seconda torre più alta d’Olanda. Vale assolutamente la pena di salire i 376 scalini: il panorama che abbraccia le molteplici bellezze del luogo lascia esterrefatti.

Lì dove oggi trovano posto delle meravigliose opere d’arte del Secolo d’Oro è ancora possibile vedere i fori delle pallottole che nel 1584 assassinarono Guglielmo d’Orange; il Prinsenhof è un luogo ricco di storia e di bellezza. Delft, patria di Re ma anche di grandi artisti. Jan Vermeer, sepolto nella Chiesa Vecchia caratterizzata dal campanile pendente, è l’autore di meravigliosi dipinti che spiccano per l’estremo realismo e la straordinaria resa cromatica. Tra i tanti non possiamo che citare la “Ragazza con l’orecchino di perla” e “stradina di Delft”, riproduzione fedele di uno scorcio di città agli inizi del 1600.  

 
Menzione speciale, infine, per le maioliche blu di Delft, di gusto tipicamente cinese. Nate proprio per sostituire la pregiata porcellana, queste sono prodotte con un’argilla meno costosa che veniva smaltata dopo la cottura. L’idea fu geniale e di successo: delle oltre 30 fabbriche oggi ne rimane una sola, la Royal Delft. Con un centinaio di euro riuscirete a portarvi a casa un pezzo di gran pregio e gusto.;

Crocevia di storia, arte e tradizioni Delft racchiude in sé l’essenza del paese nella sua interezza. Un’essenza pura e inebriante, proprio come il profumo di quei tulipani famosi nel mondo che sbarcarono nel XVI secolo, direttamente dalla Turchia, proprio in quel di Delft.