LA FORTUNA AIUTA GLI AUDACI: LA STORIA DI FLEMING

L’antibiotico: una scoperta scientifica che diamo per scontata.

L’antibiotico: una scoperta scientifica che diamo per scontata. Se non ci fosse stato Alexander Fleming però, Premio Nobel per la medicina nel 1945, non ne parleremmo con tanta leggerezza.

Per quanto riguarda questo medico e scienziato si può proprio dire che valga la frase “la fortuna aiuta gli audaci”. La sua vita è stata caratterizzata da casualità che, accompagnate a brillantezza e acutezza mentale, lo hanno portato a diventare l’uomo che ha rivoluzionato la scienza medica del XX secolo.

Fleming nacque nel 1881 in un piccolo paese della Scozia, crebbe frequentando scuole di campagna e trascorrendo un’infanzia umile. La sua vita cambiò tutto d’un tratto quando compiuti i 20 anni, morì suo zio John da cui ricevette un’eredità di 250 sterline. La somma gli permise di seguire finalmente la sua passione, iscrivendosi all’Università di Medicina dove si rivelò uno studente brillante, il primo nella maggior parte delle materie, con un’ampia abilità di ragionamento e una spiccata intelligenza.

Grazie all’eccellente carriera universitaria, fu in seguito scelto come allievo interno da Sir Almroth Wright, microbiologo, professore di patologia ed uno dei maggiori esperti di immunologia del tempo: iniziò così l’attività che portò Alexander Fleming da semplice studente a diventare ricercatore di un importante laboratorio.

Le più grandi “fortune” le ebbe proprio durante la sua attività di ricerca. La scienza non è fortuita, è il risultato di ragionamenti, test e calcoli. Ma a volte, anche l’episodio più insignificante della vita di una persona, può rivelarsi un’importante scoperta.

Nel 1928, al ritorno da un viaggio di tre giorni, si rese conto che la coltura di stafilococchi che stava studiando prima della partenza era ricoperta da muffa. Di per sé questo evento non aveva nulla di straordinario, sennonché tutti i batteri erano stati annientati. La muffa, un fungo dalle proprietà straordinarie, venne identificata e isolata da Alexander Fleming e denominata Penicillium notatum.

L’antibiotico, fu testato per la prima volta durante la Seconda Guerra Mondiale da Ernst Boris Chain e Howard Walter Florey, che decisero di somministralo come sostanza antibatterica ad un poliziotto colpito da una grave infezione. Di fatto, Fleming, aveva scoperto la Penicillina, il primo antibiotico della storia, già al 1943 usato dall’esercito statunitense per curare i feriti di guerra.

Fleming divenne da quel momento il medico più conosciuto e apprezzato del secolo. Un medico come tanti altri che, accompagnato da intuito e dalla buona sorte, è riuscito, volontariamente o meno, a cambiare per sempre il mondo della medicina salvando milioni di vite umane.

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