Il favoloso mondo di Claudio Ranieri

Una piazza, una via o magari un mercato, chissà. Quel che è certo è che la toponomastica di Leicester a....

Una piazza, una via o magari un mercato, chissà. Quel che è certo è che la toponomastica di Leicester acquisirà molto presto un nome nuovo: quello di Claudio Ranieri. Un uomo che ci ha dimostrato che a volte Davide può veramente battere Golia. Un uomo che alla soglia dei 64 anni ha raggiunto una nuova dimensione epica, ritrovandosi protagonista di una di quelle favole moderne che solo uno sport popolare come il calcio sa ancora raccontare. Una favola che odora di erba umida e terra bagnata e che come teatro non ha non un castello magico dalle mille finestre, ma ben più umili spogliatoi intrisi di sudore e vapore acqueo. Ad animarla, nessun principe azzurro ma undici uomini, più un vecchio condottiero e qualche riserva in panchina, che di azzurro non hanno un mantello di raso, ma una semplice maglia attillata di materiale sintetico. Tutto è così nuovo, tutto è così così vero. 

Perché quella che è stata scritta sull’erba del Leicester City Stadium, è la favolosa storia di un piccolo grande uomo, che dopo un’ottima carriera da calciatore ha saputo intraprendere il mestiere di allenatore con umiltà e dedizione. Partito dal Vigor Lamezia nella categoria Interregionale nel 1986, Claudio Ranieri ha ottenuto il suo primo grande risultato sportivo da allenatore portando il Cagliari dalla serie C alla serie A. Dopo aver allenato il Napoli e la Fiorentina, nel 1997 è approdato alla Liga spagnola e, dopo 4 anni al Chelsea alla corte di Roman Abramovič, è tornato alla A italiana con Parma, Juventus e Roma. Di nuovo all’estero nel 2012 con i francesi del Monaco, ha vissuto una breve parentesi di un anno nella nazionale greca. Una carriera che potremmo definire da globe-trotter, in cui i tanti risultati positivi sono sempre stati il frutto di una grande professionalità e umanità, più volte dimostrata e riconosciuta anche lontano dai confini della propria patria. 

Si arriva così al fatidico 13 luglio 2015, il giorno in cui Claudio Ranieri viene annunciato come nuovo tecnico del Leicester City. 

38 partite, una lunga galoppata verso la gloria. Il campionato del Leicester era cominciato bene, anzi benissimo. “Quando arriverà la primavera, il sogno svanirà”, dicevano. E invece, puntuale come una di quelle rose rampicanti che crescono sui recinti dei campetti di periferia, a maggio è sbocciata un’altra favola. Una di quelle che ti fanno amare lo sport e che ti fanno sentire che oltre i soldi, oltre le fredde leggi del mercato, esiste ancora qualcosa di inspiegabile per cui vale la pena lottare. Qualcosa per cui tutti danno tutto quello che hanno in corpo. 

Questa è la favola di Claudio Ranieri: un uomo che ha saputo credere nei propri sogni e, in una terra lontana, trasformarli in realtà. C’era una volta… e quella volta è adesso, Claudio Ranieri.