Mr.Blue Jeans: dalle navi agli armadi di tutto il mondo

Storia di un’icona di stile e dei suoi creatori Levi Strauss e Jacob Davis

Il più americano degli indumenti, il jeans, ha un passato molto lontano. Già nel XV secolo, Nîmes produceva un tipo di fustagno molto robusto di colore blu, chiamato appunto tela de Nîmes, all’origine della parola inglese denim. Poi, i genovesi, che iniziarono a esportare questo tipo di tela: così il bleu de Gênes, divenne il blue-jeans. Ma ufficialmente, la paternità spetta a Levi Strauss e Jacob Davis, due visionari che ebbero l’intuizione di trattare il tessuto denim e di abbinarlo al metallo.

Nel 1840 Levi Strauss, ebreo tedesco, nato nel 1829 a Buttenheim in Baviera, approda in America per cercare fortuna. Inizia così la storia di un imprenditore che ha dato vita a un marchio diventato una vera e propria leggenda. Un paio di pantaloni che entrano nel mito prima come indumento preferito dai cercatori d'oro, poi dei cowboy e infine come simbolo di una generazione.

Strauss iniziò a fare il venditore ambulante per le miniere, trasportando la propria mercanzia su un carro. Per i minatori aveva inventato un nuovo tipo di indumento, oggi noto come salopette. Successivamente iniziò a usare proprio il denim per la creazione dei suoi prodotti.

Il passo verso il successo invece si deve a un sarto: Jacob Davis cliente di Strauss. Nella sua sartoria di Reno, nel Nevada, nel 1871 Davis concepì il primo esemplare di blue jeans, trovando il modo di fissare una volta per tutte le tasche ai pantaloni senza che, una volta cariche di attrezzi, cedessero lasciando cadere tutto in terra. Davis era riuscito a rinforzare i pantaloni dei lavoratori applicando nei punti più delicati dei rivetti di rame. 

Nel 1872 Davis non disponeva del denaro necessario a far domanda di brevetto, per cui pensò di chiedere aiuto all’amico e storico fornitore di tessuti Levi Strauss. Affare fatto: il 20 maggio 1873, arrivò, a nome di entrambi, il brevetto marchiato “Davis e Levi Strauss & Company“.

Nel 1886 arrivò anche il marchio di fabbrica, l’etichetta in pelle, sintesi della qualità del prodotto di casa Levis: due cavalli che tirano un paio di pantaloni senza riuscire a romperli.

A partire dagli anni '50 i pantaloni blu diventano un capo di abbigliamento tra i più famosi e indossati al mondo, icona di stile per arrivare ad essere indossati indistintamente da uomini e donne, prima appannaggio della classe operaria e poi simbolo della società dei consumi.