Capolavori scolpiti nel tufo: Pitigliano, Sovana e Sorano

Un weekend da vivere all’insegna del romanticismo, perdendosi tra veri e propri canyon intrappolati tra suggestive e ripide pareti di tufo, alla scoperta dei “borghi del tufo”, in Maremma.



















Il viaggio tra questi borghi, che fanno parte di un’area molto estesa chiamata Parco Archeologico del Tufo, parte da Pitigliano, la località più celebre delle tre e nota anche come la Piccola Gerusalemme per la presenza storica di una comunità ebraica. È considerato uno dei borghi più belli d’Italia per il suo fascino e per l’atmosfera da fiaba che riaffiora a ogni passo tra i vicoli, alla scoperta degli angoli più nascosti e delle piazzette desolate. Le case del borgo si confondono nella gigantesca rocca di tufo, di origini etrusche, che si mostra in tutto il suo spettacolo mozzafiato ancora prima di arrivare a Pitigliano, percorrendo la strada che viene dal mare.

I “classici” che meritano una visita sono: il Duomo, la Chiesa di Sant’Antonio e la Sinagoga, poco lontana dal forno dov’è possibile gustare le prelibatezze della tradizione ebraica.



















Le particolarità che questo luogo affascinante riserva sono tutte nascoste nel suo sottosuolo, dove sorge un’autentica seconda città attraversata da vicoli intercomunicanti, pozzi su più livelli, tombe, colombari. Di rara bellezza, il panorama sulla città dal tramonto quando il calar del sole rende tutto incantato, i vicoli si tingono di mistero e la visione dall’alto della rupe si fa ancora più romantica.


Seconda tappa del viaggio: Sorano. Il consiglio, prima di arrivare in paese è di addentrarvi alla scoperta delle Vie Cave, affascinanti percorsi viari scavati nelle colline di tufo dagli Etruschi che conducono alle necropoli. Particolarmente suggestive le tombe Ildebranda, quella dei Demoni Alati e della Sirena.

Arrivati nell’abitato di Sorano, la più antica delle tre città del Tufo e dedicata all’antico dio Suri, divinità degli inferi e della divinazione, si rimarrà stupefatti dalle bellissime case, ognuna diversa dalle altre. Un insieme di vicoli, scale, strade acciottolate portano alla sommità del masso Leopoldino, su cui il borgo è arroccato e dove si trova la Fortezza Orsini.










Terza ed ultima tappa, Sovana: un borgo piccolissimo ma ricco di fascino e di storia. Anche qui la fanno da padrone i vicoli e le stradine, tra cui perdersi fino ad arrivare alla piazza principale in cui si può trovare la chiesa romanica di Santa Maria e, poco più avanti, l’imponente e austero Duomo.

Un consiglio sulla buona tavola? Assaporare il piatto tipico della zona, di origine povera ma ricca nel gusto: l’Acquacotta, possibilmente accompagnata da un ottimo bicchiere di vino toscano.

Un weekend che non lascerà delusi. Ideale per staccare dalla monotonia e dal caos della città, per immergersi nell’arte, nella storia, nella natura della Maremma e nel magico mistero delle antiche civiltà Etrusche.