PIERO MACCHI: UN IMPRENDITORE SEMPLICEMENTE BUONO

Ci sono storie che sono bellissime da vivere, bellissime da raccontare. Una di queste è la storia di Piero Macchi, un imprenditore con “i” maiuscola. Un imprenditore vero come l’ha descritto la moglie: “Credo che mio marito fosse così. Un uomo innamorato della sua Azienda che era ed è una sua creatura. Lui aveva ben presente che non tanto le mura e i macchinari, quanto le persone sono l’Azienda”.

Proprio le persone, motore della sua azienda, sono state premiate alla sua morte con un dono inaspettato. Piero Macchi, scomparso nel luglio 2015 ad 87 anni, ha deciso di far trovare per Natale a tutti i suoi 280 dipendenti un regalo particolare “sotto l’albero”: un premio in denaro con somme variabili a seconda dell’anzianità in azienda per un totale di circa 1 milione e mezzo di euro.

Piero Macchi ha fondato la Enoplastic nel 1957 e ha continuato a lavorare fino a farla diventare quella che è oggi: azienda di primo piano nel settore della produzione di capsule, tappi e delle chiusure per l’industria enologica. Ha speso la sua esistenza nel trasformare una piccola azienda in un realtà in costante crescita e basata sull’innovazione tecnologica, con quattro filiali estere in Spagna, Nuova Zelanda, Australia e USA.

Un inventore, un innovatore e un appassionato di meccanica. Così è stato descritto dai sui dipendenti, che lo hanno vissuto per anni in azienda e visto mettere mano alle macchine, creandone sempre di nuove. Un uomo deciso che conosceva il valore del lavoro, che bene conosceva il detto “l’unione fa la forza” perché solo unendo l’operato di tutti, per lui, si poteva arrivare ad un ottimo risultato. Sapeva premiare e riconoscere i meriti, ma soprattutto faceva sentire le persone ogni giorno parte di una grande famiglia allargata.

Era una persona buona, generosa e umile nell’animo. Come raccontato dalla figlia, in una delle ultime trasferte in ospedale, malato da tempo, si accorse che l’ambulanza non era in un ottimo stato. Quando arrivarono, disse: “Se vengo fuori anche stavolta, vi compro l’ambulanza nuova” e fu la prima cosa che fece appena uscito.

Una storia semplice, quella di Piero Macchi. Semplicemente ricca di quell’ammirazione e straniamento che ha suscitato in tutta Italia dopo la sua pubblicazione sulle testate giornalistiche nazionali. Una storia che ha lasciato il segno, il segno di chi ha messo il benessere dei dipendenti davanti a tutto fino alla fine. E oltre.