Un autentico gioiello colombiano: Cartagena de Indias

Le fortificazioni, le piazze, i chiostri, i balconi e pittoresche stradine coloniali, le spiagge sconfinate, il mare con tutte le sue gradazioni di blu e la vita notturna così densamente carica di calore e atmosfere tropicali: Cartagena, in Colombia, non è soltanto una splendida città ricca di storia, ma è innanzitutto un luogo incantevole che sa offrire davvero molto ai fortunati visitatori.

Fondata nel 1533 da don Pedro de Heredia, Cartagena de Indias ebbe una funzione cruciale come centro commerciale e porto d’imbarco dei tesori della Corona durante la dominazione spagnola. Grosse muraglie, fortini e bastioni dominano l’architettura della città, a difesa dai costanti assedi subiti: un’eredità storica ancora molto ben presente, che fa di Cartagena uno dei luoghi belli e affascinanti del continente, tanto che il settore turistico risulta essere il fiore all’occhiello dell’economia locale.
















Di Cartagena, rapisce l’architettura difensiva e imponente che emerge, fiera, da un paesaggio dalle tonalità chiare, quasi rarefatto, in contrasto con la fragorosa intensità delle acque dell’oceano. Tutt’intorno, una baia dalla sabbia finissima attorniata da piccole isole e lagune. Un panorama dai tratti paradisiaci che rapisce subito gli occhi e il cuore del visitatore.

Ma è forse il centro di Cartagena col suo cuore pulsante situato nella Città Vecchia, ovvero la Ciudad Amurallada, a costituire uno dei motivi di maggior fascino. Con le sue murallas, innalzate nel XVII secolo dalla corona spagnola per difendersi dagli attacchi e dalle razzie dei pirati francesi, olandesi e inglesi, La Ciudad Amurallada è un luogo dal fascino misterioso che conquista e seduce, a partire dalle sue splendide piazze. Plaza de la Aduana è la più grande e antica della città con al centro la statua di Cristoforo Colombo, raffigurato insieme a una donna india e alle celeberrime tre caravelle. Poi, Plaza de los Coches, con l’imponente cattedrale di San Pedro Claver, un edificio religioso maestoso che custodisce, ai piedi dell’altare, la bara di vetro con i resti di San Pedro Claver, il primo santo del Sud America conosciuto anche come “l’apostolo dei neri” o “lo schiavo degli schiavi”.

La struttura dichiaratamente difensiva di Cartagena presenta numerose roccaforti tra le quali vale la pena di citare l’antico Castello fortificato di San Felipe de Barajas, un capolavoro frutto dell’ingegneria militare di origine spagnola. In quello che potrebbe essere definito come un monumentale caleidoscopio di bellezze turistiche, la città disvela le sue case in stile coloniale come Bodegòn de la Candelaria, Casa del Marchese Valdehoyos o il Museo dell’Oro, accompagnando il visitatore fra gli angusti vicoletti illuminati da luci soffuse.

Ogni dettaglio della città è da assaporare. Da non perdere, il Palazzo del Governatore, la Chiesa di Santo Domingo e, soprattutto, il Palazzo dell’Inquisizione sorto per ordine regale di Filippo II di Spagna: un’imponente costruzione che affascina con il suo meraviglioso portone in stile barocco. Meritano certamente una visita anche la Puerta del Reloj e la Piazza della Carrozze, luogo in cui anticamente si svolgeva il mercato degli schiavi, o il monastero de La Popa, un chiostro situato sulla sommità della collina che domina l’intero centro urbano.

A piedi, o ancor meglio a bordo di una vecchia carrozza trainata da cavalli, Cartagena è una città che va vissuta e percorsa lentamente: di giorno, quando il sole fa brillare l’acqua dell’oceano e le case di una luce abbagliante, o di notte, quando la tenue luce dei lampioni che illuminano le vie e le piazze riporta in vita il fascino e i ritmi di un’epoca lontana dalla frenesia che caratterizza la vita moderna.

Tutto questo è Cartagena: un luogo dalla bellezza ancora autentica e unica al mondo, capace di scolpire nella memoria di chi la visita un ricordo indelebile.