Chefchaouen: nel blu dipinto di blu

Nord del Marocco, regione montuosa del Rif. 110 km a sud ovest di Tangeri sorge un gioiello architettonico che, adagiato su una piccola valle, rimane fuori da quelle che sono le tradizionali rotte turistiche, offrendo atmosfere vibranti e piene di vita: Chefchaouen, letteralmente “bella tra le vette”.

Pareti, finestre, porte, strade e fontane, tutto nella medina è rigorosamente blu. La città vecchia è stata dipinta di questo colore negli anni 30 del 900. Sul perché non c’è una spiegazione unica; tra le tante, la più romantica vuole che siano stati gli ebrei in fuga dalle persecuzioni naziste a farlo, per esprimere la ritrovata libertà con i colori del cielo.

Passeggiando per il labirinto di vicoli, che offrono prospettive e punti di vista alternativi sulla vita della medina, si noteranno forti influenze andaluse nelle architetture. Balconcini pensili, cortili e tetti di tegole testimoniano la fondazione spagnola della città avvenuta nel 1471. Con le sue otto moschee è stata considerata “luogo sacro” dagli islamici tanto che fino al 1950 era vietato l’accesso ai turisti; forse è anche per questa ragione se la pittoresca cittadina è ancora poco conosciuta al turismo di massa.



















Mondi paralleli di tradizione e modernità convivono in un microcosmo equilibrato, come testimonia la piazza di Outa-el-Hammam, fulcro vitale della medina. Dominano lo spazio la Grande Moschea con torre ottagonale e la kasbah, antica fortezza dai tratti spiccatamente occidentali, che custodisce ricchi giardini e importanti resti archeologici. Ristoranti tipici e caratteristiche botteghe artigiane offrono ed espongono i prodotti del territorio: capi in lana, ricche coperte tessute, raffinati mobili in legno di cedro e deliziosi formaggi di capra. Appena fuori dal centro abitato, tra le montagne del Rif, sorge il Parco naturale di Talassemtane, godibilissimo da aprile a giugno e ideale per praticare intense attività di trekking grazie ai suoi 60 mila ettari di estensione.

Uno zaffiro, Chefchaouen, che merita di essere ammirato da chiunque posi i piedi in terra marocchina.